Autismo Pediatrico: sintomi, cause e importanza della diagnosi precoce
Il riconoscimento dei segnali
Con Disturbo dello Spettro Autistico, detto anche ASD (Autism Spectrum Disorder) si intende una condizione del neurosviluppo che comporta diversi sintomi, tra cui difficoltà persistenti in diverse aree, quali:
- difficoltà a mantenere il contatto visivo
- difficoltà a fare amicizia
- tendenza a interpretare letteralmente idee astratte
- difficoltà nel comprendere emozioni proprie e altrui
- difficoltà nel comprendere e accettare i cambiamenti
- ipersensibilità sensoriale
- concentrazione eccessiva su particolari argomenti
La condizione di ASD, la cui diagnosi è sempre ed esclusivamente clinica, è presente fin dalla nascita e i primi sintomi possono essere notati da genitori e/o caregiver anche prima del primo anno di età.
Normalmente, entro i 2/3 anni alcuni tratti diventano più marcati, per esprimersi poi maggiormente con l’inizio della fase scolastica. Si parla, in questi casi, di autismo pediatrico.
Cause e fattori predisponenti
Rispetto alle cause che determinano l’ASD, la letteratura scientifica è concorde nell’individuare un modello multifattoriale che comprende basi genetiche cui si associano fattori di tipo ambientale di vario tipo, tra cui:
- parto prematuro
- esposizione del feto a continuo inquinamento
- infezioni che la madre può contrarre durante la gravidanza
- età avanzata dei genitori
Non esiste dunque un unico fattore predisponente, ma si devono verificare interazioni biologiche e ambientali che potrebbero influenzare lo sviluppo neurologico ma che allo stesso tempo non conducono necessariamente all’autismo tutti i soggetti esposti.
Dati sull’autismo pediatrico in Italia
In Italia è istituito presso l’Istituto Superiore di Sanità l’Osservatorio Nazionale Autismo (OssNA). Nel nostro Paese un bambino ogni 77, nella fascia di età 7-9 anni, risulta che abbia un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi (4,4 maschi ogni 1 femmina).
Si stima, tuttavia, che i numeri potrebbero essere più alti perché nonostante l’implementazione degli screening in età precoce, la maggiore consapevolezza tra gli operatori sanitari, genitori e caregiver, e il migliore accesso ai servizi, le diagnosi, soprattutto nei casi più lievi, non vengono fatte o arrivano tardivamente.
Diagnosi precoce
La diagnosi precoce dello spettro autistico è dunque di fondamentale importanza tanto per la salute della persona quanto per consentire al caregiver di poterla affiancare nel migliore dei modi e con tutte le conoscenze opportune.
È stato costituito, a questo proposito, il Network Italiano per il Riconoscimento Precoce dei Disturbi dello Spettro Autistico (NIDA). Si tratta di una rete di collaborazione clinica e di ricerca finalizzata all’identificazione precoce di bambini con disturbi del neurosviluppo e, in particolare, con disturbo dello spettro autistico. Il NITA è coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e la rete è composta da Centri di ricerca e Istituti Clinici attivi su tutto il territorio nazionale.
Senza un adeguato sostegno l’autismo pediatrico può limitare fortemente le possibilità dei più piccoli di relazionarsi coi coetanei e di condividere le attività quotidiane, aumentando il rischio di esclusione, abusi e trascuratezza.
Ma anche chi si prende cura di questi bambini affronta difficoltà quotidiane: stigma, isolamento e difficoltà economiche sono purtroppo molto comuni, ma, nonostante ciò, la maggior parte dei caregiver non ha accesso ai servizi e al supporto di cui avrebbe bisogno.
Programmi di supporto e iniziative OMS
I programmi di supporto ai caregiver possono fare la differenza, poiché aiutano a:
- rafforzare le competenze educative
- migliorare la fiducia in sé stessi
- promuovere il benessere sia del bambino che di chi se ne prende cura
Per offrire un aiuto concreto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), insieme a partner internazionali, ha sviluppato un programma chiamato Caregiver Skills Training (CST). Il CTS è pensato proprio per le famiglie di bambini con ritardi o disabilità dello sviluppo. Questo percorso formativo è progettato per fornire strumenti pratici e strategie quotidiane utili nel lavoro di cura, ed è attivo anche in Italia.
L’autismo pediatrico, nella sua complessità, rappresenta una sfida complessa, ma non insormontabile. Con diagnosi precoci, un adeguato supporto ai caregiver e una maggiore consapevolezza, è possibile offrire alle persone con ASD le opportunità per sviluppare il loro potenziale.
È fondamentale che tutti, dai professionisti ai caregiver, lavorino insieme per creare un ambiente inclusivo, dove la diversità venga riconosciuta come una risorsa. Solo così possiamo garantire un futuro in cui ogni individuo, indipendentemente dalle sue difficoltà, possa essere visto e apprezzato per quello che è.
A cura del Centro Studi, Fondazione The Bridge
Fonti e riferimenti
American Psychiatric Association, 2013
The Changing Epidemiology of Autism Spectrum Disorders, Lyall, K., Croen, L, Daniels, et alt., in PubMed, DOI: 10.1146/annurev-publhealth-031816-044318
