Per decidere quale sia la migliore opzione terapeutica, prima di iniziare i trattamenti vengono valutati diversi aspetti quali le caratteristiche specifiche della persona e del tumore, al fine di prevedere la possibile efficacia dei trattamenti. Durante i trattamenti, il paziente viene regolarmente inviato a svolgere esami per poter valutare la risposta del tumore, e far emergere eventuali effetti collaterali (vd I possibili effetti collaterali delle patologie oncologiche e dei trattamenti antitumorali).
Con risposta ai trattamenti si intende la reazione del tumore alla terapia antitumorale, che può avvenire in termini di cambiamento nelle dimensioni, nelle caratteristiche e nel comportamento del tumore.
Ai fini di questa valutazione, vengono adottati diversi criteri, che permettono di:
A seconda della risposta, le opzioni possono essere:
Per osservare la risposta del tumore ai trattamenti, possono essere utili più tecniche. Tra queste, le tecniche di diagnostica per immagini (come PET, TC e RM) permettono di valutare i cambiamenti nelle dimensioni, nella forma e nel metabolismo del tumore.
Attraverso esami del sangue mirati, può invece essere verificata la presenza dei cosiddetti biomarcatori tumorali, proteine che possono essere rilevate nel caso di alcuni tumori. (vd Il percorso diagnostico delle patologie oncologiche).
Questi risultati possono essere interpretati attraverso vari criteri, pensati per i diversi tipi di tumore, di terapie e di tecniche utilizzate per verificare la risposta ai trattamenti. Questi criteri corrispondono a linee guida condivise che forniscono un quadro comune per l’interpretazione dei risultati.

I diversi tipi di tumore, in base all’organo di insorgenza, alle dimensioni e alla progressione e diffusione, possono presentare diverse probabilità e margini di risposta alla terapia. In termini generali, ci si riferisce a essi come tumori responsivi oppure resistenti, a seconda che siano caratterizzati da una maggiore o minore suscettibilità ai trattamenti.
A cura del Centro Studi, Fondazione The Bridge
¹ https://3dqlab.stanford.edu/tumor-response-assessment-criteria-trac/
² Gale R.P., rev. Spivak J. L., “Principi della terapia antitumorale”, Manuale MSD versione per i pazienti, luglio 2024 https://www.msdmanuals.com/it/casa/tumore/prevenzione-e-trattamento-del-cancro/principi-della-terapia-antitumorale
La risposta completa, o remissione, indica che il tumore non è più rilevabile tramite gli esami diagnostici dopo la terapia. Tuttavia, sono necessari controlli periodici per monitorare lo stato di salute e confermare l'assenza di recidive nel tempo.
L'efficacia viene misurata attraverso tecniche di diagnostica per immagini (come TC, RM o PET) e l'analisi dei biomarcatori tumorali nel sangue. Questi esami permettono di valutare eventuali cambiamenti nelle dimensioni e nell'attività del tumore.
Nella risposta parziale si osserva una riduzione significativa delle dimensioni del tumore. Nella malattia stabile, invece, il tumore non si riduce in modo marcato, ma smette di crescere e di diffondersi, mantenendo dimensioni costanti.