L’ETS (Ente del Terzo Settore) è una qualifica giuridica introdotta dalla Riforma del Terzo Settore.
Gli Enti del Terzo Settore sono organizzazioni di natura privata che agiscono in molteplici ambiti di interesse generale, quali il supporto psicologico, l’orientamento nei servizi sanitari, l’accompagnamento nelle strutture ospedaliere, la promozione di campagne di sensibilizzazione, la tutela dell’ambiente e della cultura, la raccolta fondi.
In rapporto al Primo Settore (la pubblica amministrazione e lo Stato) e al Secondo Settore (le imprese private), il Terzo Settore si configura come una via intermedia caratterizzata da alcuni elementi provenienti da entrambi i settori con cui collabora.
Una delle caratteristiche degli ETS è l’assenza di scopo di lucro: ciò non implica l’impossibilità di generare profitti ma significa che i profitti generati non possono essere distribuiti fra i membri ma devono essere reinvestiti integralmente nelle attività da svolgere1.
Fra questi ambiti di intervento degli ETS si colloca anche il sostegno economico, sociale e psicologico rivolto ai caregiver nel loro impegno quotidiano di assistenza al familiare malato.
Il caregiver familiare è definito come la persona che assiste e si prende cura di un familiare, che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, e che sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata2.
Gli Enti del Terzo Settore mirano a contrastare il rischio di isolamento del caregiver. Contestualmente, gli ETS si propongono anche di promuovere e tutelare i diritti, il ruolo, il benessere e la dignità dei caregiver. Per questi scopi, gli ETS svolgono il ruolo di intermediari fra le istituzioni pubbliche e gli interessi dei caregivers. Pertanto, gli ETS propongono iniziative di intervento in campo sociale, culturale e politico a promozione e difesa dei caregiver.
Un esempio significativo di ETS è CARER (Caregiver Familiari ETS) i cui soci sono costituiti sia da associazioni di familiari sia dai singoli caregiver familiari3.

Il riconoscimento giuridico in Italia del Terzo Settore è stato avviato nel 2016 e consolidato con la riforma del 2017. Secondo il Codice del Terzo Settore (D. Lgs. 117/2017), si definiscono Enti del Terzo Settore:
Per quanto concerne gli enti religiosi, possono essere ricompresi tra gli ETS qualora svolgano le attività elencate in normativa e adottino un apposito regolamento, in forma di atto pubblico o scrittura privata.
I criteri fondamentali per l’inclusione di un ente nel Terzo Settore sono:
Il 2026 sarà un anno di passaggio per il mondo del no-profit: con l’entrata in vigore delle disposizioni della Riforma del Terzo Settore, la qualifica di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (Onlus) sarà abrogata. Pertanto, chi è iscritto all’anagrafe delle Onlus dovrà decidere fra tre opzioni:
A cura del Centro Studi Fondazione The Bridge
1 https://www.cantiereterzosettore.it/cose-il-terzo-settore/
2 https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017-12-27;205!vig=
3 https://www.associazionecarer.it/associazione-carer/
4 https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2017-07-03;117!vig=2019-05-03
5 https://italianonprofit.it/risorse/approfondimenti/che-fine-fanno-onlus/
ETS è una qualifica giuridica introdotta dalla Riforma del Terzo Settore che identifica organizzazioni private attive in ambiti di interesse generale, senza scopo di lucro e con reinvestimento degli eventuali profitti nelle attività.
Gli ETS possono offrire sostegno economico, sociale e psicologico ai caregivers, contribuendo a contrastare l’isolamento e promuovendo diritti, ruolo, benessere e dignità di chi presta assistenza.
Con l’abrogazione della qualifica di Onlus, gli enti iscritti all’anagrafe dovranno scegliere se trasformarsi in ETS, continuare come ente non lucrativo perdendo i benefici fiscali (con obblighi specifici), oppure estinguersi devolvendo il patrimonio a un ETS.
rappresentano una risorsa importante per la comunità, anche nel sostegno ai caregiver, attraverso interventi sociali, culturali e di tutela dei diritti². Conoscere il quadro normativo – dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017)⁴ fino ai cambiamenti previsti nel 2026⁵ – aiuta a orientarsi tra ruoli, servizi e possibilità di supporto. In questo contesto, UBI CURA promuove una cultura della cura e dell’accompagnamento consapevole, valorizzando reti e strumenti che possono sostenere pazienti, familiari e caregiver nel percorso di cura.