
La malattia di Alzheimer (AD) è caratterizzata da un progressivo deterioramento cognitivo che varia significativamente da persona a persona.
Per descrivere l’evoluzione clinica dell’Alzheimer in modo chiaro e strutturato, lo psichiatra Barry Reisberg, direttore clinico del Dementia Research Center della New York University, ha elaborato una classificazione in sette fasi, nota come Scala di Reisberg (o GDS – Global Deterioration Scale).
Questa scala rappresenta una guida utile per familiari, caregiver e professionisti, ma va ricordato che:
In questa fase non sono presenti sintomi rilevabili.
Possono comparire lievi dimenticanze, spesso attribuite al normale invecchiamento:
Durante una visita medica non emergono ancora segni di demenza. Nessuna capacità funzionale è realmente compromessa.
È la fase in cui i cambiamenti diventano più evidenti sia per la persona sia per chi le sta vicino.
Sintomi frequenti:
Emergono anche:
È consigliabile una sorveglianza a distanza, senza ancora un’assistenza continua.
Lo stato confusionale si intensifica. È spesso la fase in cui si tenta la prima diagnosi clinica.
Sintomi comuni:
La persona necessita di aiuto quasi quotidiano nelle attività domestiche e nella gestione della sicurezza.
I familiari/caregiver di solito iniziano a cercare informazioni, servizi socio-sanitari e supporto specialistico.
Questa fase rappresenta l’inizio della demenza conclamata.
Le lacune di memoria aumentano ma possono alternarsi a momenti di lucidità.
Possibili manifestazioni:
In questa fase la persona non è più autosufficiente nelle attività quotidiane, pur mantenendo ancora alcune funzioni come mangiare o andare in bagno in autonomia.
Per i caregiver diventa necessario un controllo costante e un possibile supporto da professionisti esterni.
La perdita di memoria e le difficoltà funzionali diventano molto importanti.
Sintomi tipici della fase 6:
La persona richiede assistenza quotidiana continua.
È la fase più avanzata dell’Alzheimer.
La persona può arrivare a:
Il supporto del caregiver e dei professionisti diventa fondamentale per garantire comfort, dignità e qualità di vita.
A cura del Centro Studi, Fondazione The Bridge