
La scuola, per i bambini con un disturbo autistico, è un luogo centrale in quanto lì passano la maggior parte della loro giornata; quindi, ci deve essere un percorso che preveda l'inclusione scolastica e l'adattamento sia nell'ambiente scolastico sia con i compagni di scuola. Uno strumento fondamentale è il Piano Educativo Individualizzato (PEI): è un piano individuale elaborato sulla base della collaborazione della scuola e di figure professionali (come educatori, psicologi scolastici, terapisti ecc.) con la famiglia. Serve a fissare degli obiettivi educativi, dei modi per intervenire e per valutare i progressi del bambino¹.
Secondo una ricerca Istat del 2023-2024², sono quasi 359mila gli alunni con disabilità che hanno frequentato una scuola italiana (di qualsiasi ordine e grado), a fronte dei 338 mila dell'anno scolastico precedente (+ 6%).
Parallelamente, sono aumentati anche i numeri degli insegnanti di sostegno (246mila circa). Ci sono diversi punti critici da segnalare in relazione a ciò:

Nell'ambiente scolastico, le relazioni con i compagni hanno un ruolo fondamentale nella crescita individuale; per favorire occasioni di relazioni ad un bambino con autismo, si sono rivelate importanti le attività in piccoli gruppi e la sensibilizzazione della classe. Questo permette di non rendere l'autismo un tabù, di far capire ai compagni i motivi di alcuni comportamenti e di aumentare la possibilità di inclusione nel gruppo classe⁴.
L'inclusione scolastica non riguarda solo le relazioni ma anche l'ambiente in cui il bambino segue il percorso didattico: i bambini con autismo hanno bisogno di avere una routine stabile e chiara. Quindi, è importante che ci siano dei cartelloni che mostrino la successione oraria delle attività, assicurando una divisione della giornata scolastica fissa. Nell'ambiente scolastico è importante individuare degli «spazi di decompressione», cioè delle aree tranquille in cui il bambino possa ritrovare la calma nei momenti di difficoltà nella gestione delle emozioni⁵.
Inoltre, anche l'adattamento della didattica ai bisogni del bambino permette di stimolare l'attenzione: ad esempio, sono molto importanti i supporti tecnologici, come tablet, che riescono a rendere le lezioni delle esperienze interattive, coinvolgendo più sensi in contemporanea, ed a semplificare l'apprendimento.
In generale, le caratteristiche dell'autismo – fra cui le difficoltà in ambito comunicativo, il bisogno di ripetitività, la resistenza al cambiamento – complicano la capacità del bambino ad integrarsi all'interno della classe: ecco perché è importante trovare un modello scolastico che sia inclusivo, sia a livello educativo, sia a livello architettonico sia a livello sociale.
La situazione in Italia è sicuramente in miglioramento ma ci sono ancora molti obiettivi da raggiungere per migliorare l'inclusione scolastica:
A cura del Centro Studi, Fondazione The Bridge
¹ https://www.autismo.it/blog/autismo-e-scuola
² https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/03/Alunni-con-disabilita-as-23-24.pdf
³ Si deve sottolineare però come questo dato sia in diminuzione rispetto all'anno precedente: dal 30% al 27%.
⁴ https://www.igeacps.it/linclusione-scolastica-degli-studenti-con-disturbo-dello-spettro-autistico-sfide-e-opportunita/
⁵ https://intandem.it/blog/inclusione-scolastica-e-autismo-strategie-efficaci-per-una-scuola-davvero-accessibile/
⁶ https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/03/Alunni-con-disabilita-as-23-24.pdf