
Le persone con disabilità possono accedere a una serie di agevolazioni fiscali previste dalla normativa italiana. Si tratta di benefici che riguardano diversi ambiti della vita quotidiana, dall’acquisto e adattamento dei veicoli alle spese sanitarie, dai mezzi di ausilio ai sussidi tecnici e informatici, fino agli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche e alle polizze assicurative.
Tra le agevolazioni più rilevanti rientrano quelle relative ai veicoli destinati in via esclusiva o prevalente al beneficio della persona con disabilità. In questi casi sono previste:
Possono usufruire di queste agevolazioni le persone sorde e cieche, le persone con disabilità psichica o mentale titolari di indennità di accompagnamento, le persone con grave limitazione della capacità di deambulazione o con pluriamputazioni, nonché le persone con ridotte o impedite capacità motorie.
La detrazione Irpef è pari al 19% del costo sostenuto, comprensivo di IVA, e si applica su una spesa massima di 18.075,99 euro.
L’IVA ridotta al 4% si applica quando l’acquisto è effettuato direttamente dalla persona con disabilità o dal familiare di cui essa è fiscalmente a carico. L’aliquota agevolata si applica all’acquisto di autovetture nuove o usate, entro determinati limiti di cilindrata, e può riguardare anche gli optional acquistati contestualmente, gli interventi di adattamento dei veicoli già posseduti e la cessione di strumenti e accessori utilizzati per l’adattamento.
L’esenzione dal pagamento del bollo spetta per i veicoli destinati al trasporto di persone con disabilità grave. Vale sia se il veicolo è intestato alla persona con disabilità sia se è intestato a un familiare di cui essa è fiscalmente a carico.
I veicoli destinati al trasporto o alla guida di persone con disabilità possono beneficiare anche dell’esenzione dall’imposta di trascrizione al PRA. Questa agevolazione non è prevista per i veicoli dei non vedenti e dei sordi.
Le agevolazioni sopra descritte possono essere riconosciute anche al familiare che sostiene la spesa, a condizione che la persona con disabilità sia fiscalmente a carico. Per essere considerata tale, deve avere un reddito complessivo annuo non superiore a 2.840,51 euro, soglia elevata a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni. Nel calcolo non vanno considerati alcuni redditi esenti, come pensioni sociali, indennità di accompagnamento, pensioni e assegni erogati a ciechi civili, sordi e invalidi civili. Se il limite viene superato, le agevolazioni spettano unicamente alla persona con disabilità.

Oltre alle misure relative ai veicoli, la normativa riconosce agevolazioni anche per spese sanitarie, assistenza personale, mezzi di ausilio, sussidi tecnici e informatici, interventi edilizi per l’abbattimento delle barriere architettoniche e polizze assicurative.
Sono interamente deducibili dal reddito complessivo della persona con disabilità:
Sono detraibili dall’Irpef, nella misura del 19%, le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. La non autosufficienza deve risultare da certificazione medica e ricorre, ad esempio, quando la persona non è in grado di assumere alimenti, curare la propria igiene, deambulare, vestirsi o necessita di sorveglianza continuativa. La detrazione si calcola su una spesa massima di 2.100 euro e spetta solo se il reddito complessivo del contribuente non supera 40.000 euro.
Per l’acquisto di mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione e al sollevamento delle persone con disabilità si applica l’IVA agevolata al 4%. Rientrano in questa categoria, ad esempio, servoscala, strumenti per il superamento delle barriere architettoniche, protesi, apparecchi di ortopedia, apparecchi per facilitare l’audizione e poltrone per disabili.
Per i sussidi tecnici e informatici destinati a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione delle persone con disabilità è prevista sia la detrazione Irpef del 19% sia l’IVA agevolata al 4%. Sono agevolabili apparecchiature e dispositivi, anche di uso comune, basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, come computer, modem, fax o telefoni viva voce, purché destinati a persone con menomazioni permanenti di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio e finalizzati a favorire la comunicazione, l’accesso all’informazione, il controllo dell’ambiente o la riabilitazione.
Per chi effettua interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, la normativa prevede una detrazione Irpef sulle spese sostenute.
Secondo il quadro attualmente indicato dall’Agenzia delle Entrate:
Rientrano fra gli interventi agevolati quelli per l’eliminazione delle barriere architettoniche, come ascensori e montacarichi, e la realizzazione di strumenti tecnologici idonei a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone con necessità di sostegno intensivo. Le modalità operative per usufruire della detrazione – ad esempio pagamento con bonifico e ripartizione della detrazione in dieci anni – sono riepilogate nelle guide fiscali dell’Agenzia delle Entrate.
Sono detraibili dall’Irpef, nella misura del 19%, anche le spese sostenute per polizze assicurative che coprono il rischio di morte, invalidità permanente o non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, nei limiti e con le condizioni previste dalla normativa fiscale.
Le agevolazioni fiscali per le persone con disabilità riguardano ambiti molto diversi e possono incidere in modo significativo sulla gestione quotidiana della cura, dell’assistenza e dell’autonomia personale. Per questo è importante conoscere non solo i benefici previsti, ma anche i requisiti per accedervi, la documentazione richiesta e le condizioni applicabili nei diversi casi. Per gli aggiornamenti operativi e la documentazione utile resta centrale il riferimento alle guide e alle schede informative dell’Agenzia delle Entrate.
Sono previste la detrazione Irpef del 19% sull’acquisto, l’IVA agevolata al 4%, l’esenzione dal bollo auto e, in alcuni casi, l’esenzione dall’imposta di trascrizione al PRA.
Sì, se sostiene la spesa e la persona con disabilità è fiscalmente a suo carico, entro i limiti di reddito previsti dalla normativa.
Sì, le spese per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza sono detraibili al 19%, entro il limite di 2.100 euro e se il reddito complessivo non supera 40.000 euro.
La normativa prevede detrazioni Irpef con percentuali diverse a seconda dell’anno di spesa e dell’eventuale utilizzo dell’immobile come abitazione principale.